Villa Mondio

Villa Mondio

Palazzo Mondio fu edificato nel XVI dai principi Bettoni. Secondo la tradizione l’imperatore Carlo V vi avrebbe soggiornato per alcuni giorni nel 1535. L’aspetto attuale del palazzo risale al Settecento: la facciata a due ordini presenta lo stemma di famiglia; all’estremità nord la Cappella di San Giuseppe, risalente all’Ottocento, usata anche per le sepolture, conserva ancora l’altare in legno dipinto di bianco e il palchetto gentilizio. Nulla rimane invece dell’antica tenuta, che si estendeva in direzione della frazione di S.Lucia sopra Contesse. Il palazzo, oggi di proprietà della Fondazione Salonia, è visitabile solo parzialmente e a piccoli gruppi.

 Nel 1725 il complesso venne acquistato dai Mondio, fu allora ampliato, in particolare con l’edificazione di una cappella adiacente, dedicata a San Giuseppe. Un’altra tradizione riporta che, nel 1735, re Carlo III di Borbone vi abbia soggiornato, e anche cacciato, visto che la proprietà dei Mondio comprendeva un esteso parco e piantagioni di gelsomini.

Nel 1860 durante l’avanzata dei Mille una squadra di camicie rosse comandate da Nino Bixio, sostò tra i casali della zona. Una parte di esse chiese alloggio a Don Paolo Mondio ma egli, essendo borbonico, si rifiutò. Furono i figli Pietro e Giuseppe ad accogliere i garibaldini, e successivamente, vicino alla lapide commemorativa della visita di Carlo III, fecero apporre una targa per ricordare l’evento.